Did you know you are using an outdated browser?

Le cave e la natura

Una delle caratteristiche più sorprendenti delle Apuane è rappresentata dall’eccezionale varietà della flora spontanea in cui si contano circa i due terzi delle specie vegetali presenti nella penisola. L’ area della conca glaciale dell’Orto di Donna-Val Serenaia presenta una copertura pressoche continua di boschi cedui di faggio (Fagus sylvatica) più o meno coetanei, con diversi esemplari maestosi che forse derivano da antiche matricinature. In quota sono protagonisti i ciuffi del paleo, una graminacea estremamente resistente alle intemperie, in basso i ciclamini e i profumati roseti, praterie di narcisi, orchidee e asfodeli, gigli di San Giovanni, campanule, peonie e sassifraghe, arricchiscono ulteriormente tanta diversità biologica. Nel versante nord del Monte Contrario, a circa 1500 metri di quota, sopravvivono, a stento gli ultimi esemplari spontanei di abete bianco (Abies Alba) delle Alpi Apuane.

  • CAVE

Le cave di marmo famose per aver fornito la materia prima per innumerevoli capolavori, sono ancora oggi una presenza vistosa. A capirne il pregio furono gia tre milioni di anni fa gli Etruschi, la purezza di quel candido materiale affascinò imperatori romani, re, papi, dittatori e sceicchi. Ormai l’attività estrattiva, che aveva raggiunto livelli altissimi negli anni 80-90, sta riducendosi, il lavoro maggiore viene svolto per recuperare i vecchi ravaneti (residuo di cava), attività che favorisce il ripristino del paesaggio, riportandolo ad uno stato meno impattante per la natura. Interessante è per il visitatore poter osservare quelli che furono gli strumenti di lavoro dei vecchi cavatori, diverse sono le cave dove ancora oggi si possono vedere le attrezzature storiche di estrazione, come i Potò che servivano da ancoraggio per le ruote che sostenevano il cavo elicoidale per tagliare i blocchi di marmo. Alcuni vecchi siti estrattivi in disuso sono stati recuperati e resi veri e propri musei a cielo aperto.

Tags: , , , , , , ,

Scrivi un commento